- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 7 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Energia » Energia, il calendario (corto) dell’Ue verso l’indipendenza dal gas di Mosca

    Energia, il calendario (corto) dell’Ue verso l’indipendenza dal gas di Mosca

    Entro il 2025 divieto di importazioni di gas russo nell'ambito dei nuovi contratti e di quelli spot e per quelli a lungo termine al 2027. Il commissario Ue Jorgensen: "Entro la fine del 2027 saremo completamente liberi dal gas russo. Non è una cosa da poco"

    Giulia Torbidoni di Giulia Torbidoni
    6 Maggio 2025
    in Energia
    gas - energia

    gas - energia

    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – L’Unione europea cerchia sul calendario la data della sua indipendenza dal gas russo: il 2027. “Non è una cosa da poco. Non è privo di sfide”, ha affermato il commissario europeo all’Energia, Dan Jorgensen, nella conferenza stampa di presentazione della roadmap RepowerEU. “Ma si può fare e noi lo faremo in modo graduale e coordinato. Sostenendo gli Stati membri dove e quando è necessario”, ha aggiunto.

    Con azioni che vanno dal monitoraggio del gas usato nell’Ue all’interruzione dei contratti passando per piani nazionali di eliminazione dell’import, la tabella di marcia punta a completare il lavoro iniziato dall’Ue tre anni fa, alla luce dell’invasione russa dell’Ucraina. “Oggi l’Unione europea invia un messaggio molto chiaro alla Russia: Mai più. Mai più permetteremo alla Russia di usare l’energia come arma contro di noi. Mai più permetteremo che i nostri Stati membri siano ricattati. Mai più contribuiremo indirettamente a riempire le casse del Cremlino”, ha scandito Jorgensen. Prima dell’invasione russa dell’Ucraina, metà del carbone utilizzato nell’Ue proveniva da Mosca. “Abbiamo smesso completamente di farlo”, ha ricordato il commissario. “Per quanto riguarda il petrolio russo, siamo passati dal 26 per cento al 3 per cento” mentre “sul gas dal 45 per cento del 2022 al 13 per cento di oggi”. Ma nel 2024, l’Ue ha registrato una ripresa degli acquisti: “L’anno scorso, nell’Ue, abbiamo pagato alla Russia 23 miliardi di euro per le nostre importazioni di energia. Si tratta di 1,8 miliardi di euro al mese”, ha ammesso Jorgensen. “Ciò deve cessare. Per questo motivo, oggi, la Commissione ha adottato una tabella di marcia che porterà a termine l’opera”, ha spiegato il commissario.

    Il documento presentato oggi è una comunicazione e sarà seguito, il mese prossimo, da un pacchetto di proposte legislative. Tra queste, una si concentrerà sulla situazione attuale del gas russo utilizzato nell’Ue. Di fatto, la Commissione europea presenterà, entro il mese prossimo, una proposta legislativa sulle norme per una maggiore trasparenza, monitoraggio e tracciabilità del gas russo. Inoltre, l’esecutivo europeo “mira a includere requisiti di trasparenza analoghi per tutte le importazioni di gas nell’Ue nella futura revisione dell’architettura di sicurezza energetica nel 2026”, si legge nella comunicazione. Per la Commissione “la legislazione Ue vigente ha già contribuito a una maggiore trasparenza e tracciabilità delle importazioni di gas nell’Ue, ma le informazioni non sono sufficientemente dettagliate” e, in più, “non esiste un quadro Ue coerente in materia di trasparenza, monitoraggio e tracciabilità delle importazioni di gas russo nell’Ue”. Dunque, Bruxelles proporrà “le misure necessarie per un monitoraggio e una tracciabilità più efficaci”: una misura imporrà alle aziende di fornire informazioni sui contratti di fornitura di gas russo (ad esempio, volumi e durata) alle autorità competenti degli Stati membri e alla Commissione; un’altra permetterà la condivisione delle informazioni sulle importazioni effettive di gas russo tra le autorità doganali, le autorità nazionali per l’energia e la sicurezza e la Commissione. In questo modo, governi e Commissione potranno accedere a informazioni pertinenti sul gas russo immesso nei sistemi energetici, “consentendo l’attuazione di misure mirate ed efficaci a livello Ue e la preparazione di forniture alternative”.

    Un’altra azione prevede che gli Stati membri preparino, entro fine anno, dei piani nazionali per l’eliminazione graduale del gas russo. In particolare, i piani dovranno indicare il volume delle importazioni di gas russo nell’ambito dei contratti in essere, compresi i contratti con clausole ‘take or pay’ (un tipo di accordo comunemente utilizzato nel settore energetico, in particolare nella vendita di gas, che stabilisce che l’acquirente prenda in consegna una quantità specifica di gas o paghi una penale predeterminata in caso di mancato ritiro, ndr); un calendario con le tappe fondamentali per il raggiungimento dell’obiettivo di eliminare gradualmente il gas russo; le opzioni di diversificazione e le capacità tecniche per sostituire il gas russo.

    L’azione più netta è quella che fissa il divieto di importazioni nell’ambito dei nuovi contratti e dei contratti spot esistenti sul gas russo entro il 2025 e il divieto di importazione di gas russo nell’ambito di contratti esistenti a lungo termine al 2027. In altre parole, saranno impediti nuovi contratti con i fornitori di gas russo (gasdotti e Gnl) e i contratti spot esistenti saranno sospesi entro la fine del 2025. “I contratti a breve termine dovranno essere interrotti quest’anno, si tratta di circa un terzo dell’importazione”, ha illustrato Jorgensen. “I due terzi, i contratti a lungo termine, dovranno terminare entro la fine del 2027. Ciò avverrà sotto forma di divieto, una proibizione. Dal punto di vista legale, per le aziende che potrebbero avere questi contratti, significa il principio di ‘forza maggiore’ e pertanto non possono essere ritenute responsabili”, ha chiarito.

    La Commissione ha precisato che tutte le misure della tabella saranno accompagnate “da continui sforzi per accelerare la transizione energetica e diversificare gli approvvigionamenti energetici, anche attraverso l’aggregazione della domanda di gas e un migliore utilizzo delle infrastrutture”. E la comunicazione di oggi tocca anche il nucleare, visto che, nel 2024, circa il 23 per cento dell’intera domanda dell’Ue di servizi di conversione dell’uranio è stata soddisfatta dalla Russia e nei servizi di arricchimento dell’uranio la Russia ha coperto quasi il 24 per cento del fabbisogno dell’Ue. Qui, saranno introdotte restrizioni per eliminare gradualmente le importazioni russe di uranio, uranio arricchito e altri materiali nucleari, rendendole “economicamente meno redditizie” e, il mese prossimo, la Commissione intende limitare i nuovi contratti di fornitura cofirmati dall’Agenzia di approvvigionamento dell’Euratom per l’uranio, l’uranio arricchito e altri materiali nucleari con i fornitori russi a partire da una certa data. In questo campo, inoltre, la Commissione intende proporre, il mese prossimo, una proposta legislativa con obiettivi specifici per gli Stati membri per “sostituire i combustibili nucleari russi con combustibili alternativi, accelerando la contrattazione e la concessione di licenze per tali combustibili e sviluppando ulteriormente alternative pienamente europee”; “eliminare gradualmente la dipendenza dalla Russia per l’uranio, l’uranio arricchito e altri materiali nucleari”; “aumentare la trasparenza sulle dipendenze e incoraggiare la diversificazione delle forniture russe di parti di ricambio e servizi di manutenzione”.

    Per quanto riguarda il petrolio, la Commissione intende presentare il mese prossimo la proposta legislativa sui piani nazionali per eliminare gradualmente le restanti importazioni di petrolio russo e raccomanda agli Stati membri interessati di presentare, entro fine anno, i loro primi piani nazionali che delineino le loro strategie per la sostituzione delle importazioni di petrolio russo entro la fine del 2027, con la tempistica; le opzioni di diversificazione; il volume delle importazioni di petrolio russo in base ai contratti esistenti e la loro scadenza.

    Infine, nell’ambito della tabella di marcia, la Commissione presenterà anche nuove azioni per affrontare il problema della flotta ombra russa che trasporta petrolio ed è inoltre prevista un’iniziativa europea per la ‘Valle dei radioisotopi’ per garantire l’approvvigionamento di radioisotopi medicali da parte dell’Ue attraverso un aumento della produzione propria.

    “La Russia rappresenta una minaccia per tutti noi. Pertanto, dobbiamo agire. E pertanto, adottiamo queste nuove misure significative contro la Russia. Azioni importanti per garantire la nostra indipendenza, in solidarietà con l’Ucraina”, ha affermato Jorgensen. “Già alla fine di quest’anno, tutti gli Stati membri presenteranno piani concreti su come bloccare le importazioni di energia russa. I nuovi contratti per il gas e i contratti spot esistenti saranno vietati già quest’anno, eliminando così un terzo delle attuali importazioni dalla Russia”, ha ribadito Jorgensen. Ma il dubbio è sulla parola ‘tutti’. Non si è fatto attendere il commendo ungherese alla roadmap. “Dopo il totale fallimento delle sanzioni contro la Russia, la Commissione europea sta commettendo oggi un altro grave errore escludendo in modo forzato, artificiale e ideologico le fonti energetiche russe”, ha dichiarato il ministro ungherese degli Esteri Peter Szijjarto in un video pubblicato su Facebook. E va ricordato che, per l’Ungheria e la Slovacchia, il petrolio russo rappresenta ancora oltre l’80% delle loro importazioni totali di petrolio.

    Tags: commissione europeaenergiagasimportnuclearerussia

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Sede centrale di Eurojust a L'Aja (Paesi Bassi). Crediti: Eurojust
    Le Brevi

    Lotta alla criminalità transnazionale, l’UE valuta nuovi partnenariati tra Eurojust e i Paesi terzi

    7 Settembre 2026
    Da sinistra a destra il primo ministro della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, la prima ministra della Danimarca, Mette Frederiksen. Crediti: Commissione europea
    Politica Estera

    Groenlandia, dall’UE una partnership rinnovata e 200 milioni di euro in investimenti

    7 Settembre 2026
    Mucche. Crediti: Carolien van Oijen via Unsplash
    Agrifood

    Brasile, UE: le importazioni di carne riprenderanno quando rispetteranno le norme comunitarie

    4 Settembre 2026
    Gas
    Le Brevi

    Gas, nessun rischio immediato per l’UE: “Il sistema può far fronte al prossimo inverno”

    3 Settembre 2026
    Bambina sui social. Crediti: Sanket Mishra via Unsplash
    Net & Tech

    Minori online, UE: “Meta e Tiktok creano dipendenza nei nostri bambini, non lo tollereremo”

    3 Settembre 2026
    Il primo ministro della Spagna,Pedro Sánchez, al Congreso de los Diputados - il Parlamento spagnolo - discute della situazione in corso a Ceuta. Crediti: Congreso de Los Diputados
    Politica Estera

    Ceuta, Sánchez: “Nessuna prova di responsabilità del Marocco, mancata la solidarietà UE”

    3 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Rimpatri migranti Frontex

    33 mila rimpatri nei primi sei mesi del 2026, ma non basta. Frontex chiede di rafforzare ancora il sistema

    di Annachiara Magenta annacmag
    7 Settembre 2026

    La gestione della migrazione in UE sta andando secondo i piani voluti da Palazzo Berlaymont: rispetto alla prima metà del...

    Sede centrale di Eurojust a L'Aja (Paesi Bassi). Crediti: Eurojust

    Lotta alla criminalità transnazionale, l’UE valuta nuovi partnenariati tra Eurojust e i Paesi terzi

    di Iolanda Cuomo
    7 Settembre 2026

    Bruxelles - Favorire una maggiore cooperazione tra tribunali e pubblici ministeri nella lotta contro la criminalità organizzata. È questo l'obiettivo...

    Da sinistra a destra il primo ministro della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, la prima ministra della Danimarca, Mette Frederiksen. Crediti: Commissione europea

    Groenlandia, dall’UE una partnership rinnovata e 200 milioni di euro in investimenti

    di Iolanda Cuomo
    7 Settembre 2026

    Connettività, energia pulita e materie prime critiche sono al centro della relazione. Ma la presidente della Commissione europea ne approfitta...

    Gli inviati USA Steve Witkoff e Jared Kushner con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Source: Imagoeconomica

    Ucraina, UE: “Viaggio inviati USA a Kiev? Sosteniamo ogni sforzo verso una pace giusta”

    di Redazione eunewsit
    7 Settembre 2026

    Bruxelles - L'Unione europea accoglie la visita a Kiev degli inviati speciali USA, Jared Kushner e Steve Witkoff - dopo...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione