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Libia, l'italiana San Giorgio sarà la nave ammiraglia dell'operazione UE 'Irini'
La nave italiana San Giorgio, ammiraglia dell'operazione Irini nel Mediterraneo centrale

Libia, l'italiana San Giorgio sarà la nave ammiraglia dell'operazione UE 'Irini'

Prenderà il comando della missione a guida europea nel Mediterraneo centrale per il controllo dell'embargo di armi. Sarà comandata dal contrammiraglio italiano Ettore Socci, che dal mare coordinerà le operazioni

Bruxelles – Da oggi (17 luglio) l’Italia si unisce ufficialmente alla missione Irini, l’operazione navale, aerea e satellitare a guida europea nata con l’obiettivo primario di monitorare l’embargo di armi verso la Libia disposto dalle Nazioni Unite. La nave della Marina militare italiana San Giorgio entra nell’operazione nel Mediterraneo centrale come flagship, ovvero nave ammiraglia, comandata dal contrammiraglio italiano Ettore Socci, che guiderà dal mare le operazioni della missione.

La San Giorgio si va ad aggiungere agli asset già resi disponibili da altri Stati membri: una fregata greca Spetsai e gli aerei di Francia, Germania, Grecia, Lussemburgo e Polonia già attivi nell’area. Irini, dal greco ‘pace’, ha avviato le attività dal primo aprile 2020 in piena pandemia da Coronavirus, nata già menomata dalle divisioni interne tra gli Stati membri che le hanno impedito di partire a pieno ritmo. Ad oggi mancano le risorse aree e navali sufficienti per monitorare il traffico di armi, proveniente per la gran parte dalla costa est della Libia. Dopo quattro mesi di attività nel Mediterraneo centrale, persistono continue e sistematiche violazioni dell’embargo disposto dalle Nazioni Unite, ha denunciato l’alto rappresentante UE per la politica estera e di sicurezza, Josep Borrell.

Il comandante dell’operazione, l’ammiraglio italiano Fabio Agostini, si dice fiducioso che “con l’ingresso dell’ammiraglia, Irini potrebbe presto raggiungere la piena capacità operativa”. La pandemia, dice, non ha facilitato la generazione di forze anche se molto è stato già fatto. In totale, sono circa 20 i Paesi dell’Unione Europea che partecipano, con personale o mezzi, a Irini, che conta anche sul supporto di immagini satellitari fornite dal Centro satellitare dell’Unione Europea (SatCen).

Da parte dell‘Italia, insieme alla San Giorgio, che è dotata di un elicottero EH 101, sono schierati anche un sottomarino, un aereo da pattuglia marittima e un aereo AEW (Airborne Early Warning) a supporto occasionale; un drone in supporto diretto insieme alle basi logistiche disposte ad Augusta, Pantelleria e Sigonella. A partire dalla metà di ottobre, la guida della flagship sarà fornita dalla Grecia. 

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