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Merkel esulta per Biden:
Angela Merkel

Merkel esulta per Biden: "UE e Stati Uniti lavorino insieme per affrontare le sfide globali"

La cancelliera tedesca ammette che l'Ue deve "assumersi maggiori responsabilità" nella partnership transatlantica, soprattutto in tema di sicurezza. Il messaggio per congratularsi con i neoeletti presidente e vicepresidente alla Casa Bianca

Bruxelles – Coronavirus, lotta ai cambiamenti climatici, sicurezza e lotta al terrorismo, il libero scambio nel commercio internazionale. Per la cancelliera tedesca Angela Merkel, l’Unione europea deve lavorare “fianco a fianco” con gli Stati Uniti per affrontare queste e altre “sfide globali del nostro tempo”. L’elezione di Biden alla Casa Bianca permetterà di distendere i rapporti con Washington, resi più tesi dall’amministrazione Trump.

In una conferenza stampa organizzata per congratularsi con Biden, Merkel lo definisce un leader “con decenni di esperienza sia in politica estera che interna”. Conosce bene la Germania e l’Europa, prosegue, ma parla soprattutto a nome di Berlino: l’amicizia tra Usa e Germania “ha vinto la prova del tempo”, ovvero si è conservata per decenni. Questo, sostiene la cancelliera, è “un tesoro che abbiamo in comune”. “Dobbiamo continuare a lavorare insieme per le prossime generazioni di americani e tedeschi. Siamo alleati della NATO, condividiamo molti valori come la dignità dell’individuo, la democrazia e lo stato di diritto”.

Ammette che come tedeschi e come europei “dobbiamo assumerci maggiori responsabilità in questa partnership”, ha proseguito. “L’America è e rimane il nostro alleato più importante. Ma si aspetta che facciamo sforzi maggiori per prenderci cura della nostra sicurezza e per difendere le nostre convinzioni”, sostiene. Un debole riferimento al principio dell’autonomia strategica di cui l’Unione europea è alla ricerca, che in sostanza significa meno dipendenza (economica, soprattutto) da potenze terze, quindi Stati Uniti e Cina.

La Germania è forse il Paese che negli ultimi anni ha visto più incrinarsi il rapporto con l’America di Trump. Non è un caso che Merkel sia stata l’unico leader in Europa a dedicare una intera conferenza stampa all’elezione di Biden, per congratularsi con il neoeletto presidente. Negli ultimi quattro anni le frizioni con Trump hanno riguardato soprattutto i rapporti energetici di Berlino con Mosca, che dovrebbero essere rinsaldati dalla costruzione del gasdotto NordStream2, che collega Russia e Germania (e quindi Europa). Secondo diversi analisti, su questo dossier è probabile che la politica di Biden non sia molto diversa da quella di Trump, cercherà di fatto di fermarne la costruzione. Come Trump, potrebbe inoltre insistere ancora sulla richiesta agli alleati della NATO di aumentare le spese nazionali in difesa, altro motivo di frizione con la Germania.

Belle parole spese da Merkel anche per Kamala Harris, e il ruolo di prima donna a occupare la vicepresidenza della Casa Bianca. Più di un primato, Harris rappresenta “un simbolo di cosa è possibile fare in America”, ha sottolineato Merkel congratulandosi con lei.

Nel frattempo a Bruxelles prosegue l’endorsement di gran parte dei rappresentanti delle elezioni europee all’elezione di Biden. “La sua vittoria rafforza la speranza di un forte rilancio delle relazioni transatlantiche: oggi più che mai abbiamo bisogno di un solido asse tra Bruxelles e Washington per promuovere il multilateralismo, contrastare la pandemia del Covid-19, ricostruire le nostre economie all’insegna della sostenibilità ambientale e affrontare insieme la terribile minaccia del terrorismo”, scrive in una nota il vicepresidente del Parlamento europeo Fabio Massimo Castaldo. 

Soddisfatte anche le ONG attive contro i cambiamenti climatici. L’elezione di Biden alla presidenza degli Stati Uniti “è un’ottima notizia per la lotta al cambiamento climatico nel mondo“, il commento di Wendel Trio, direttore del Climate Action Network (CAN) Europe. “I più grandi emettitori hanno la responsabilità maggiore nel ridurre drasticamente le loro emissioni per evitare cambiamenti climatici catastrofici. Ora gli Stati Uniti hanno la possibilità di intensificare l’azione per il clima a livello nazionale e internazionale”.

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